Rapporto Associazione di Ginevra sull'inflazione
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Rapporto Associazione di Ginevra sull'inflazione

 Uno dei lasciti più concreti della fine dell’emergenza pandemica è stato il ritorno dell’inflazione. L’invasione russa dell’Ucraina non ha fatto altro che accentuare ulteriormente un trend già in corso. Tutti i settori dell’economia, in misura più o meno accentuata, stanno facendo i conti con l’inflazione, e ovviamente il settore assicurativo non fa eccezione. L’impatto immediato si fa sentire soprattutto sugli utili degli assicuratori danni, principalmente a causa dell’aumento del costo dei sinistri. Un recentissimo studio dell’Associazione di Geneva esamina l'impatto dell'inflazione e dell'aumento dei tassi di interesse sugli assicuratori e considera le potenziali risposte alle sfide che pongono. Fornisce, inoltre, informazioni utili per gli assicuratori su come possano adattarsi per continuare a soddisfare le esigenze dei clienti e svolgere il proprio ruolo sociale di fornire protezione in un ambiente economico in continuo cambiamento come quello che stiamo vivendo. L’analisi parte identificando alcuni aspetti chiave: In primis, la decarbonizzazione, la necessità di massicce spese in conto capitale per l’energia green, e prezzi dei combustibili fossili più elevati; in secondo luogo, la deglobalizzazione e la tendenza al reshoring delle proprie filiere produttive; terzo elemento, i cambiamenti demografici, che con  l’invecchiamento della popolazione richiederanno una maggiore spesa pubblica per sanità e assistenza agli anziani. Secondo il report, per contrastare l’aumento del costo dei sinistri, gli assicuratori possono ulteriormente accelerare l’automazione della gestione sinistri e dei processi, così come ampliare (o costruire) le proprie reti di partner e fornitori per negoziare prezzi fissi per periodi di tempo più lunghi. Per quanto riguarda invece la gestione degli investimenti, il report sostiene come ci sia un certo margine per la protezione dall’inflazione agendo sulle asset allocation tattiche, ad esempio indirizzando il portafoglio di investimenti dalle obbligazioni verso materie prime, azioni e settore immobiliare.Per il futuro, lo studio mette in evidenza come la domanda di assicurazione potrebbe trarre vantaggio dall’esperienza shock della ripresa dell’inflazione. Infatti, i peridi di crisi, simili a quello a cui abbiamo assistito a seguito di Covid-19, in genere influenzano la percezione del rischio e acuiscono la consapevolezza di protezione. Lo shock inflazionistico offre opportunità simili per gli assicuratori che aiutano i clienti a rimanere resilienti in tempi di crescente stress finanziario, quando il valore della protezione diventa molto più evidente. Allo stesso tempo, gli assicuratori hanno la necessità di rispondere alle sfide di redditività e solvibilità portate dall’inflazione. L’aggiustamento dei prezzi e della propensione al rischio sono tra le risposte che inevitabilmente gli assicuratori dovranno mettere in campo, ma in chiave futura l’efficientamento dei costi potrebbe aiutare gli assicuratori ad ammorbidire il potenziale impatto negativo sui propri clienti.

 

 

 

Fonte: The Geneva Association

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